La nostra storia
per informazioni: specialcrabs@libero.it cell: 347.1064518
Il progetto Special Crabs nasce nell’estate del 2005 da un’idea dell’educatore – laureato in psicologia – ed allenatore Massimiliano Manduchi che, in collaborazione con l’Ausl di Rimini, ha sviluppato un progetto basket dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disabilità (ritardo mentale, autismo, sindrome di down, disturbi psichiatrici, etc..).
Presupposto di base del lavoro in palestra è la valenza, soprattutto pedagogica, di uno sport come la pallacanestro che, per sua natura, implica attenzione alle regole, contribuisce a sviluppare la coordinazione oculo-motoria, definisce una dimensione di squadra, costringe al movimento per la sua mancanza di staticità.
L’Ausl di Rimini, attraverso lo staff delle assistenti sociali, il passaparola e la forte presenza sul territorio dell’ASDC Esplora, di cui il progetto fa parte dal 2009, sono il megafono che ha permesso agli Special Crabs di farsi conoscere negli anni e di acquisire sempre nuovi giocatori.
Sul campo gli Special Crabs hanno cominciato la propria attività nel gennaio ‘06, riuscendo in appena tre mesi a formare 2 gruppi di lavoro, per un totale di 27 ragazzi e ragazze.
Alla ventunesima stagione di vita, con un’esperienza ormai consolidata, i nostri cestisti sono circa quaranta, allenati da uno staff di cinque coach, spesso coadiuvati da volontari e tirocinanti universitari.
Il corso si svolge presso la palestra dell’Istituto per Geometri O. Belluzzi ed è suddiviso in due turni:
– mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 gruppo base;
– giovedì dalle 17.30 alle 19.00 gruppo avanzato.
Per dare ulteriore spessore professionale al progetto gli Special Crabs si avvalgono della collaborazione di Marco Calamai da 20 anni impegnato con grande successo nel lavoro sul campo con ragazzi diversabili, dopo una lunga ed importante carriera da allenatore di Serie A.
Nel corso negli anni gli Special Crabs hanno inoltre stretto una rete di contatti con altri gruppi omologhi del centronord, fatto che consente di condividere costantemente competenze ed esperienze con altri professionisti del settore e, soprattutto, di partecipare a tornei e raduni, eventi estremamente formativi sia per i ragazzi, che per lo staff degli allenatori.



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