Archivi giornalieri: 14 giugno 2008

rock in ritardo

Anche se svincolato da ogni contenuto cestistico e piuttosto datato oltreoceano (agosto 2005), ho deciso di pubblicare l’articolo che segue, apparso sull’ultimo numero di Intenazionale, che ho trovato così pieno di delicatezza e profonda competenza.
L’autrice si chiama Katy St. Clair: scrive per il San Francisco Weekly, settimanale californiano edito on line.
Penso che manderò una mail a Katy, per ringraziarla e perché… non si sa mai!
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Huey Lewis è un cantante pop americano. Negli anni ottanta era una megastar. Oggi i suoi fan più scatenati sono i disabili mentali.

“Cavolo, non vedo proprio l’ora divedere Huey!”, escla­ma il mio cliente Sean men­tre si mette in ordine i ca­pelli. Lavoro con Sean in un centro diurno per disabili mentali. Sean ha un ritardo mentale e soffre anche di gravi disturbi ossessivo-compulsivi. Si lava continuamente le mani e ha il terrore dei germi. Sulla testa ha tre capelli di numero, che spazzola ossessivamente tra una visita e l’altra al­la sua scuola di estetica. Ci va a farsi fare un taglio gratis quando gli vengono i ca­pelli “arruffatini”. Parte della sua disabi­lità si esprime nel bisogno di avere tre di tutto: tre bottigliette d’acqua, tre cap-pellini, tre tagliaunghie, tre capelli. Ecco spiegato perché ha una montagna di cd e cassette di Huey Lewis: tre copie di ognuno.

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